La gestione libera del parco informatico con GLPI
Postato da ROb | nella categoria Informatica in generale, Linux, Utilità | giovedì, 28 gennaio 2010
3
Un paio di anni fa, nell’azienda per cui lavoravo, sentimmo l’esigenza di dotarci di un software capace di costruire un database dell’inventario hardware e software di tutti i sistemi presenti.

Valutammo numerose soluzioni proprietarie, anche di software house importanti, ma, un pò per problemi economici un pò per carenze tecniche e funzionali, non riuscimmo ad abbracciarne nessuna.
In una delle numerose ricerche su freshmeat e in generale nel web incappai in GLPI, acronimo francese di: Gestionnaire libre de parc informatique.
GLPI è un software open source per la creazione e l’aggiornamento di un parco informatico aziendale che permette di gestire su tutto il materiale, hardware e software, dei ticket di assistenza tecnica.
In realtà il substrato di creazione e aggiornamento dell’inventario è all’interno di un componente chiamato OCS-NG, disponibile anche separatamente a questo indirizzo.
GLPI è già stato scaricato circa 600000 volte, è stato tradotto in 22 lingue, tra cui l’italiano, è multiutente e permette di autenticare gli utenti tramite numerose sorgenti (tra queste non possiamo non citare Active Directory di Windows).
Ecco una schermata della pagina di visualizzazione dell’inventario.

Le risorse richieste per gestire tutta l’infrastruttura non sono molte.
Nel nostro caso, per censire e manutenere circa 200 postazioni, era sufficiente una macchina virtuale VMWare con 512Mb di RAM.
Il software è sponsorizzato ufficilamente da Indepnet un’azienda francese che ha già ricevuto diversi riconoscimenti per il suo sforzo verso il mondo open source.

GLPI è scritto in PHP e sfrutta un database MySQL. Numerose pagine sfruttano la tecnologia AJAX per offrire un’interfaccia di inserimento dati snella e accattivante.
L’ultima versione stabile rilasciata è la 0.72.3 che potrebbe far pensare sia ancora in uno stato embrionale. In realtà il sistema è stato provato sulla nostra pelle ed è assolutamente affidabile.
Il mio consiglio finale… provate per credere!

Scusatemi… ora ho aggiunto il link diretto a GLPI che mancava.
Ciao Roberto, ho appena letto sul tuo sito la recensione di GLPI: il prodotto mi sembra interessante ma non sono riuscito a capire come avviene il popolamento del DB di GLPI;
1. se è completamente automatico, e quindi mi basta installare il solo GLPI e dopo “x” tempo mi trovo l’inventario fatto (agenti? Script?…)
2. se viene fatto a mano (non credo proprio…)
3. se è indispensabile installare anche OCS sotto
A me interessa il solo inventario, non importa nulla dei ticket. L’altra domande è se si possono creare “n” campi liberi, magari da compilare anche manualmente…
Ciao e ti ringrazio
Ciao Mau, sì il prodotto è effettivamente molto interessante!
Ti racconto la mia esperienza all’interno dei Sistemi Informativi per l’azienda per cui ho lavorato fino al 2008.
Stavamo cercando un prodotto per la raccolta delle informazioni HW e SW e abbiamo valutato una serie di strumenti. Tutti molto validi ma decisamente costosi e con agent specifici da installare.
Un giorno per caso mi sono imbattutto in GLPI e più specificamente nella coppia di software GLPI +OCSNG. GLPI, come scritto nel post, è un software per la gestione e visualizzazione di un inventario HW-SW sul quale può gestire anche ticket di assistenza. Esso però non è in grado di lavorare da solo per la costruzione dell’inventario.
Per questo scopo è stato sviluppato, penso in modo del tutto autonomo, un altro tool chiamato OCSNG, che raccoglie i dati e al quale GLPI si interfaccia per sincronizzare il suo db.
Dopo aver installato e configurato OCSNG (non posso scriverti la procedura, anche perché non me la ricordo neanche) per generare l’inventario della propria macchina e inviarlo al sistema è sufficiente lanciare un file .exe (in Windows) il cui nome è tipicamente indirizzo_ip.exe oppure nome_host.exe . Il programmino genera un inventario in formato xml e lo invia al server con nome host o ip uguale all’eseguibile stesso.
Dopo qualche minuto è possibile trovare l’inventario della propria macchina in OCSNG. Se è attivo il connettore di collegamento con GLPI allora i dati passano periodicamente anche a GLPI (che possiede un’interfaccia grafica decisamente migliore di OCSNG).
Rispondendo direttamente alle tue domande:
1) ogni volta che viene eseguito l’eseguibile di OCSNG viene fatto l’inventario e inviato al server (anche se si può impostare un intervallo minimo prima dell’esecuzione dell’inventario). Per automatizzare il tutto noi avevamo eseguito lo script al login dell’utente all’interno del sistema. Quindi con un login script di Active Directory di Windows. Penso che esistano anche altri metodi.
2) no, non viene fatto a mano
3) sì. Se vuoi l’inventario automatico sì. Ma credimi l’installazione/configurazione non è una cosa molto difficile.
4) per i campi liberi sembra che qualcuno abbia sviluppato un plugin aggiuntivo. Puoi leggere qui.
Prego, grazie a te e facci sapere come è andata!
ROb